lunedì, 30 novembre 2009
Fermo, all'improvviso
come un muro davanti avessi,
e quel proceder
dal pensar leggero in realtà fuga,
trovò la fine
nell' ai coinquilini suoi
ritrovar congiungimento.
Quasi sorrider sadico
sembrò quel muro al rialzarsi
di chi ebbe nell' impatto la peggio
e ch' or barcollante balla
degli aflitti pensieri
la frastornante musica.

pensato da nonsodove alle ore 22:50 |Permalink | commenti
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giovedì, 26 novembre 2009
Non fa smetter la pioggia
l'amor questo,
ma nel suo dei sensi lo stravolger
come il più zuccehrino fosse dei mieli
il fine cader dolce fece.
Non fa smetter, ed a volte
in sofferenza è suo tramutarsi;
alle corde dimorar perenne
tra due burroni, col camminar mai preciso
lì dove suadente sol soffia
d' amor vento il più cercato
che nella troppo d' un cuore la stretta
mai eterna accetterà prigione.

pensato da nonsodove alle ore 22:16 |Permalink | commenti (4)
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lunedì, 23 novembre 2009
Urlanti scendono , umide e fini
al di polvere il velo
sopra posatosi quello ovattante
fini neonate gocce.
Intangibile penetrar lento
e nulla è più l'essere
di manto quello polveroso privato
com' al di ripulente passar minuzioso.
Spigoli or tra morbide curve
riscoprir di forme mie perse
su cui poggiar e sentir tutto
d' umido velato per l'or vive emozioni
di carezzevol ravvivante
è languido manto.
Or pura inospitale superficie
su cui scorrer riesplorante, la mia
a fondamenta esistenti forse cercare
di troppo fragili edificati sogni
ad invisibil quasi piovente manto sotto
ch' urlar col lavarmi suo
dal profondo mio uscente sento.

pensato da nonsodove alle ore 23:59 |Permalink | commenti (7)
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venerdì, 20 novembre 2009
Di veder il cieco, dal dio suo
misericordioso ebbe dono
e di colei ch' accanto le fu sempre
di felicità e d' amor le lacrime
nel lor fino a prima sol udito ultimo
il rintocco la lor fine precedente
d' ammirar ebbe l' onore.
Questo l' epilogo ch' io strinsi
come il cuor alla vita sua
dalla cecità l'esister uscita
speranza facendone illuminante.
pensato da nonsodove alle ore 23:21 |Permalink | commenti (3)
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martedì, 17 novembre 2009

E tutto volgerà in quel ch' era,
cenere!
come a mezzogiorno nel deserto il sole
l' un tempo ardente vita
or agli elementi è alla mercè
loro quelli ch' un tempo
sovrana ed inscalfibile l' ebbero.
E più di carne
del dio fu l' involucro,
più d' immagine
il dargli fu certa
nel suo con tutto fondersi
al del mito le parole cavalcanti il destriero.
Diverrà tutto quel da cui è nato,
polvere e cenere
di mai trovante libertà carne,
polvere e cenere
di per i pensieri a volte
gabbia questa ingiusta.


pensato da nonsodove alle ore 22:37 |Permalink | commenti (3)
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giovedì, 12 novembre 2009
I pensieri sono
come in un ardente deserto,miraggi
proiezioni.
Forte colui ch' il proiettar quello sa far vero,
su fragili volando ali
di coraggio il piumar aventi ricoprente.
Cosa vedi dimmi, icaro
tra un volteggiar e l'altro
di libero posto l' esserci conferma ti prego
su bianche quelle nell' azzurro cielo macchie
nuvole loro sulle quali mio
il seder un dì sarà felice.
Cosa da quelle cime
di sol vento e senza roccia
è allo sguardo il presentarsi?
Ma nemmeno forse è poi
nel volo tuo
l'umano brulicar d' interesse;
solo aria, morbide nuvole
nulla più
nelle legiadre e sconfinate
dei cieli le terre da tutti bramate
ma dai sol coraggiosi incessantemente esplorate.

pensato da nonsodove alle ore 23:24 |Permalink | commenti (2)
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lunedì, 09 novembre 2009
Arrivò il tramonto
con del sole l'adagiarsi,
dallo sguardo umano quello
,che tutto brama, al riparo
all' ombra di nuvole che
lente perdono il bianco loro
verso un più scuro virar cromatico.
Cammina colui che celata
ha l' identità nell' ombra,
ad inseguir nel suo giaciglio
quel così sfuggente sole
oltre lo sguardo
oltra la notte
dove la luce fine non conosce,
dove tutto nasce
ed in mito ha il divenire.
Cammina eroe
che le battaglie tal ti fecero,
continua un passo a susseguir all'altro
verso il mito
verso l'eterno ricordo
nel del sole il giaciglio eterno
altrettanto riposo trovando glorioso.

pensato da nonsodove alle ore 10:25 |Permalink | commenti (1)
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sabato, 07 novembre 2009

Come il mar sugli scogli
infrangersi sento i pensieri,
nel senza corpo lor schiuma divenir volatile
sulle guance poggiantesi
d' un dalla delusione bagnato facendo viso.
In sol schiuma tramutare
per un eterno speranzoso attimo,
perdente lui che
tra di desideri il mare
e di scogli la riva
come tra incudine e martello
il dimorare vede il suo.
Quant'altri ancora
così avranno a terminar viaggio,
quando piane e morbide spiagge
quel che di lor ancora resta
benevole accoglieranno le spoglie?

pensato da nonsodove alle ore 01:28 |Permalink | commenti (2)
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lunedì, 02 novembre 2009
Persi un gioiello
e con lui la memoria,
quella che con me
di sempre averlo certezza mi diede.
In arsi mari vagai
tra spettri d' uomini credutisi vivi,
in lande quelle dove le menzogne
rigogliose crescono
sotto il sole della falsità;
solo riflesse trovai luci
impalpabili chimere loro
dalla fredda ed avvolgente fiamma.
Perdetti me stesso
nell' oscurità d'altro,
per ritrovar poi
mascherata d' oscuro
la luce,
nell' inviolato castello della follia umana
chiamato sogno.

pensato da nonsodove alle ore 23:19 |Permalink | commenti (1)
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giovedì, 29 ottobre 2009
Il sole
coi caldi suoi raggi
come in placido mare
dal salir delicato
inondarmi sentii le membra.
Come d' arpa
il soffice suono
sensuale vento
a rapirmi venne l'udito.
D' un dio opera
da ammirar ancor quanto
il fino ad or incelato attendo
di sorpresa
unica avente certezza.
Ma al il della pioggia
il frantumarsi a terra
come in senza speranza
l'abbandonarsi ultimo
allora
solamente capii
che anche un dio il pianto
ha la meno invidiata tra le conoscenze sue.

pensato da nonsodove alle ore 00:19 |Permalink | commenti (2)
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